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Com'é la Martinica

Storia dell'isola

storia della martinica

La Martinica fu scoperta da Cristoforo Colombo in occasione del suo 4° viaggio, nel 1502. L’isola era abitata dagli indiani caribi ed era chiamata Madinina, “L’isola dei fiori”.

Nel corso del XVII secolo fu colonizzata dalla “Compagnie des Iles d’Amerique” che fondò un piccolo insediamento sulla costa nord-occidentale, che divenne poi l’antica capitale Saint-Pierre.

Il 31 ottobre 1636 il re Luigi XIII firmò un decreto che autorizzava l’utilizzo degli schiavi nelle Antille Francesi.

Cominciò così un’intensa opera di colonizzazione, che portò all’inevitabile conflitto con le popolazioni caraibiche; le opere di disboscamento intraprese dai coloni per l’inserimento delle piantagioni di canna da zucchero acuirono i conflitti con le popolazioni indigene, cacciate definitivamente dall’isola nel 1660.

L’isola fu poi soggetta alle mire inglesi, che l’occuparono per quasi tutto il periodo compreso tra il 1794 e il 1815, sottraendola per altro ai bagni di sangue della Rivoluzione Francese.

Tra gli scontri tra Francesi e Inglesi ricordiamo la battaglia al Rocher Du Diamant.

il rocher du diamant in martinica  

Il Rocher du Diamant o Diamond Rock è un pittoresco isolotto vulcanico alto 176 m al largo del capo sud-occidentale dell’isola, di fronte all’omonima spiaggia Le Diamant. Interessante habitat naturale di numerosi uccelli marini e luogo di attrattiva per i subacquei, questo sperone roccioso ha soprattutto una storia avvincente da raccontarci. Nel 1804 vi sbarcarono 120 marinai inglesi che ne fecero una piccola roccaforte, con caserme e magazzini, e lo chiamarono con lo stesso nome di un’inaffondabile nave da guerra della Marina reale Britannica, Diamond Rock. Per quasi un anno e mezzo gli inglesi attaccarono a cannonate le navi francesi che cercavano di attraversare il passaggio. Le battaglie si conclusero solo con la messa a punto da parte dei Francesi di un piano per ingannare il nemico: l’ammiraglio francese spedì sull’isolotto una scialuppa carica di rum, gli Inglesi ormai isolati da troppo tempo caddero nel tranello e i francesi si riappropriarono dell’isola.

L’isola fu definitivamente restituita ai Francesi nel 1815, quando, dopo le guerre napoleoniche, l’impero francese stava entrando in una fase di stabilità.

In tutto questo periodo un’intensa Tratta dei Neri modificò la popolazione della Martinica. Il persistere dello schiavismo in epoca rivoluzionaria (a differenza della Guadalupa) fu all’origine di numerose rivolte tra il 1816 e il 1848.

Nel 1848 Victor Schoelcher, ministro francese per i possedimenti d’Oltremare, ottenne l’abolizione della schiavitù nelle Antille francesi, convincendo il governo provvisorio a siglare il Proclama d’Emancipazione.

La storia dell’isola è segnata da un altro importante avvenimento, l’eruzione della Montagne Pelée l’8 marzo del 1902: la capitale Saint-Pierre, la città più evoluta delle Antille Francesi, venne interamente distrutta da una delle catastrofi naturali più devastanti nella storia dei Carabi e morirono tutti i suoi 30.000 abitanti. Il capoluogo venne definitivamente trasferito a Fort-de-France.

Dal 1946 la Martinica è Dipartimento Francese D’oltremare e Regione francese dal 1982.

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