menu site web

Com'é la Martinica

Raphael Confiant

 

Raphaël Confiant è nato in Martinica nel 1951. Dopo una laurea conseguita presso l'Université de Provence, in Francia, rientra in Martinica dove svolge attività diverse ma sempre vicine alla realtà locale. Attivista per l’ambiente, lavora come giornalista in diverse riviste e giornali impegnati politicamente per la diffusione della lingua e della cultura creola. Per anni Confiant ha scritto e pubblicato in creolo. Si è in seguito deciso a pubblicare in francese grazie all’influenza del suo amico Patrick Chamoiseau.

Le sue opere in francese sono comunque caratterizzate da elementi linguistici e tematici ispirati alla cultura creola della Martinica. La sua ricerca estetica, infatti, consiste nel cercare un modo creolo di fare letteratura. Tra i numerosi premi letterari che ha ottenuto, citiamo il premio Casa de las Americas per La profezia delle notti, e il premio RFO per L’omicidio del Sabato-Gloria. Romanziere instancabile, Confiant pubblica anche più di un romanzo all’anno. È anche traduttore dall’inglese e ovviamente dal creolo: ha tradotto in francese alcuni dei propri scritti giovanili.

Raphael Confiant scrittore della Martinica

Da quando scrive in francese ha raggiunto rapidamente la celebrità e il suo ruolo di professore all’Università delle Antille-Guyana gli permette di avere una certa visibilità e di battersi per la diffusione e la legittimazione di una lingua e di una cultura spesso sentite come secondarie dagli stessi martinicani. L’Elogio della creolità, scritto nel 1989 insieme a Chamoiseau a a Bernabé, ed edito in Italia da Ibis nel 1999, ha avuto una grande influenza su intellettuali spesso estranei alla realtà martinicana, ma interessati al fenomeno della creolizzazione e alla situazione postcoloniale. Questo non deve stupire, dato che gli autori del saggio si rivolgevano a coloro “che siano alla ricerca dolorosa di un pensiero più fecondo, un’espressione più adeguata, un’estetica più vera” (Elogio, p.21). Confiant si riferisce alla lingua e alla cultura creola perché gli sono familiari, ma ritiene che la creolizzazione sia in atto ovunque nel mondo. La lingua con cui scrive i suoi romanzi risente quindi dell’influenza del creolo, ma presenta anche molti termini inventati, nati da una creolizzazione, da un’intersezione creativa tra il francese e il creolo.

La profezia delle notti è il suo primo romanzo tradotto in italiano, da Zanzibar, nel 1994. Si tratta di un racconto d’infanzia di ispirazione autobiografica, in cui il protagonista vive la campagna martinicana e la città con la curiosità e la meraviglia di un bambino “avido di assorbire lo splendore della Città, l’andirivieni delle macchine, l’interminabile deambulare della gente.” (Profezia, p. 155). L’ironia spesso graffiante di Confiant rende questo romanzo spassoso e molto istruttivo per immaginare la società martinicana degli anni ’60 e la città di Fort-de-France in particolare. Tra i personaggi più suggestivi, citiamo gli urlatori, che passano giornate intere ad imbonire le massaie perché si decidano a varcare la soglia dei negozi presso i quali sono impiegati. Il fascino di questo romanzo è costituito anche dal linguaggio in cui è scritto, una vera e propria lingua lussureggiante e inventata dall’autore ispirandosi al creolo, a varianti regionali del francese, e a vecchi dizionari precoloniali.

Anche L’omicidio del sabato gloria, l’unico altro romanzo di Confiant tradotto finora in italiano (da Instar Libri nel 2003), traccia in una lingua sontuosa un affresco incomparabile della popolazione dei bassifondi della capitale martinicana, ma attraverso un giallo insolubile: chi ha ucciso Romule Beausoleil, un piccolo boss di quartiere ammirato e temuto? Il pretesto dell’inchiesta permette a Confiant di resuscitare il damier, una danza-combattimento un tempo diffusa in Martinica, e di descrivere le strade fangose e malsane che proliferavano attorno ai due canali che delimitano il centro di Fort de France. In particolare, questo romanzo si svolge tra le case di lamiera del Morne Pichevin, una collina periferica oggi ricoperta di case popolari.


Testi a cura di Paola Ghinelli
traduttrice e studiosa di letteratura caraibica
paolabula@tin.it
www.paolaghinelli.net

Retour haut de page